Mi pareva doveroso aggiornare questo bolg... glob... bgol... questa cosa, annunciando una cosa imprescindibile e di capitale importanza:
VIVA STALI!
Mi pareva doveroso aggiornare questo bolg... glob... bgol... questa cosa, annunciando una cosa imprescindibile e di capitale importanza:
VIVA STALI!
Cambia mattina,
Cambia esame,
Ma in bagno
Nella palazzina di economia,
si continua a non rifiatare.
Sarà stata l'estate,
Sarà che è tradizione,
Sarà forse la tensione,
Sarà che le donne delle pulizie
Sono tutte in pensione...
Sarà quel che ti pare
Ma stamani,
Saranno state nemmeno le 9,
I cessi nella palazzina di economia
Eran già
Tuttibelleppieni
Di merda sciolta
Che non si rifiatava.
(Ma non mi son certo tirato indietro,
C'ho lasciato una sgommata a presa rapida
Che se non riasfaltano la tazza
Quella rimane lì)
Io mi trovo bene col mignolino,
Perchè tiri via anche
Quelle più ostinate.
Ma se te preferisci
L'allvce
Fai pure.
Non
Sono
Io
Razzista.
Sei
Tu
Negro.

Un simpatico babaluba. Notate il tipico sguardo, riconoscibile per la più totale assenza di qualsiasi traccia che possa testimoniare del passaggio, anche solo una volta, di un'ombra di intelligenza o di una scintilla di consapevolezza. Ringraziamo il fotografo Moreno Randellini (un giorno in strada, un giorno nei giardini) per il vavo (non raro, bensì badate bene vavo) scatto, realizzato sfidando la notoria riottosità degli esemplari di babaluba, che giustamente il senatore Bossi ha definito "Amici nostri, ma a casa loro". Cogliamo l'occasione per ringraziare il paralitico Bossi del generoso spargimento di tolleranza e illuminismo che ci ha voluto concedere negli anni precedenti l'ictus, con i suoi interventi sempre volti alla creazione di un clima scevro di odio e amico della convivenza dei popoli. Grazie, Umberto! Anche a nome degli immigrati che volevi prendere a cannonate sui gommoni!
(Senza testo)
Quando ti guardo
Negli occhi
Non riesco mai
A scegliere
Quale.
A forza di
Vantarsene,
O non gli son
Venute davvero,
Alla fine,
Le emorroidi...!
Allorchè l'aere t'ottunde
E di miasmi maligni
Le naryci s'intridono,
E dalla tosse violenta
Paiono gli occhi
Dall'orbyte uscire,
E l'anyma pure
Sembra voler
Fuggire verso altezze
Infinyte per
Trovar requie di
Cotanto tanfo,
Vòi vedere
Il Sirdone
Ha scorreggiato
In macchina?!
(L'autore, cioè io, fa notare che tra l'altro era Ferragosto, si era sull'Autostrada del Sole e ci eravamo messi d'accordo già prima di tenere contratto lo sfintere, visto che l'aria condizionata richiedeva di tenere chiusi i finestrini. Ma tanto dal Sirdone cosa ti vuoi aspettare... comunque poteva andare peggio, poteva farla il Clement...)
S'infrange la pioggia
Violenta
Sul vetro
Che guarda all'orizzonte
Affollato di nubi rigonfie
Nere come la notte.
Spazza il vento
Il passante solitario
Che corre verso casa
E la saetta illumina
Il mare ondoso
In tempesta.
Ed ecco il tuono
Possente
Che scuote la materia
E riempie l'udito
Di un rimbombo
Assordante.
Il prossimo anno
Settimana bianca.
Hai visto che dolce?
E' proprio tenero.
Non sembra nemmeno
Che gli sia passato
Il regionale Viareggio-Firenze S.M.N.
Sulla testa.
Sì, ha ragione,
Io devo abbassare la voce.
Lei però
Mi stacchi quel can bassotto
Dalla nerchia,
Chè alla lunga
Diventa noioso.
Allorquando tu,
O Safira,
Non apprezzassi la mia bellezza,
PRENDENDO partito alfine
Per il non DARMELA,
Io non me la PRENDEREI,
O Mariella.
Piuttosto te
PRENDITELO nel culo
E dille prima le cose,
Chè tra ristorante,
Benzina e
Preservativi
Sarò come minimo
Sugli 87/89 euri
(Senza contare
Che ciavevo
Fatto la bocca).
(Poesia dedicata a tutte le mie amyche, ignare toto caelo che dietro la mia sincera e pulita amycizia si celi in realtà il più turpe dei disegni trombatorii)
Cosa c'è di meglio di un bel bicchiere di vino italiano?

Carissime (dei maschi me ne frego, se permettete), questo blog, che ormai ha raggiunto la soglia storica dei 50 visitatori (di cui 30 sono entrate mie), vuole essere veicolo di civiltà e libertà (la maiala di tu mà).
E' per questo che pubblichiamo volentieri questa PUBBLICITA' PROGRESSO che ci invia il Ministero della Pubblica Antani Oblasti. Aderiamo (plurale maiestatis) a questa campagna contro l'abbandono, oramai rituale in periodo estivo, di quegli esseri indifesi che ci fanno compagnia durante l'anno ma che poi diventano un peso quando si deve andare a divertirsi nei luoghi di villeggiatura (quali villagi turistici, hotels, conventi sconsacrati, manicomi, ponti...). Sì, sto proprio parlando di loro (coda di paglia, eh? Vergogna), sto parlando dei professori di lettere dei licei scientifici.
Diciamo basta a questa piaga! Quest'anno porta con te in vacanza il tuo professore di italiano, invece di scaricarlo in autostrada o sulle colline pistoiesi! LA MADONNA PIANGE!

La sinistra a Pistoia perde: perchè?
C'è bisogno di aria nuova, c'è bisogno di freschezza, di pulizia, di trasparenza! In poche parole: c'è bisogno di un nuovo sindaco! Un sindaco come QUESTO!
Al ballottaggio vota quel bell'uomo di DIEGO LA SALA!
Perchè in fondo, facèa bene Stali!
Sentite, scusatemi, ma vedere questi eroi moderni con la maglia del centenario dell'Internazionale di Milano, mi commuove, non resisto!

Cioè, io tolgo anche queste foto, ma mi dovete trovare una squadra meglio dell'Inter...! No, però trovatemela, eh! E' facile ragionare così a cazzo...
Mantenere un blog è costoso, quindi sono costretto ad accettare della pubblicità, ma solo quella di classe, meglio se pubblicità progresso. Questa è la prima.
Tratta bene la tua testa

Comode, belle, convenienti!
Per la tua crapa pelata, scegli Parrucche Del Bino:
l'eleganza a portata di cranio!
EROE MODERNO
Consiglio: se vi tampona in macchina, cercate di essere concilianti...

Buongiorno (e vergognatevi di consumare prezioso ossigeno estirpato dall'atmosfera) Finalmente ho capito come si usa questo blog, e quindi, prima di deliziarvi con un carme di notevole spessore artistico (sempre del nostro proeta e sempre tratto dal libro edito dal Vernacoliere) ho deciso di donarvi un'immagine del proeta che, di prima mattina, con l'eleganza e la modestia che lo contraddistingue, chiede, con fare spontaneo e accomodante, una informazione a un passante. La gestualità (lo avrete notato) è tipica di chi non vuol mettere per nulla in soggezione il suo interlocutore, creando una sorta di feeling che.....insomma, basta, mi sono stancato di consumarmi i polpastrelli sulla tastiera per rischiarare la vostra ignoranza. Passo quindi alla proesia, senza tytolo, scritta dal proeta in occasione della prima dei Meistersingen von Nurnberg al Teatro Trotti di Muscolo (Fro):
Tallungastiagguardarlelepuppe
collascusadiporgerleilposto
tischiacciastilepallesulbordo
<<sifiguri>>piangendo<<èddovere>>.
Tra l'altro non so se è legale che io riproduca queste proesie senza autorizzazione dell'editore e dell'autore. Anzi, credo proprio che si vada nel penale. Ora però se per due proesie scritte su un blog che serve a una esercitazione di informatica, dovessi finire in galera, sarebbe davvero il colmo, eh... Tanto da qui in avanti non ne scriverò più, giuro. Mavvia, poi, chi cavolo vuoi che scopra sto blog sconosciuto che... Ops, scusate, suonano alla porta...(glom)...